ora

E’ da tanto che non passo da queste parti.. aspetto forse che nasca un sorriso per lasciarlo su queste pagine nere. Aspetto che qualcosa succeda, e mi accorgo che c’è un brusio in sottofondo che non si può cancellare. Vorrei scrivere che ho imparato, che ho accettato. Poter dire che ora è tutto chiaro e che ho trovato un senso. … Continua a leggere

piccola storia Zen

‘ Il bambino si avvicino all’uomo che continuava a gettare sassi nel fiume. -smettila- disse gentilmente  -non è cosi che riuscirai a costruire il tuo ponte- L’uomo lo fissò senza capire. Il bambino continuò:   -anche se riuscissi a gettare la montagna più alta che domina questa valle, non ne   vedresti emergere nemmeno la cima.-   -allora dimmi tu … Continua a leggere

il giorno più bello della tua vita

L’amore non può essere sofferenze, deve essere gioia. Io ho avuto gli occhi pieni di lacrime per cosi tanto tempo che ho dimenticato come si ascolta. Ma l’amore è tutto quello che ci serve e che cerchiamo, sempre. Non bisognerebbe mai smettere di parlarne, anche quando sembra banale, perché al mondo di banale è tutto quello che vi è al … Continua a leggere

il braccio di gesso

.. non scrivere non significa aver smesso di ricordare. Non scrivere significa solo aver perso i pensieri che stanno dietro le parole. Poi succede qualcosa, si avvicina qualcosa, passi davanti qualcosa.. E quel ‘qualcosa’ potrebbe non essere la stessa cosa, almeno apparentemente, ma ti costringe a fermarti un attimo per guardarti in faccia.  Quando succede, potresti accorgerti cha la tua … Continua a leggere

lentamente muore

Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che … Continua a leggere

all’ultima maschera

Sai che penso, che è l’autocommiserazione il vero nemico. Decisamente più insidioso del dolore. Il dolore è una conseguenza, l’autocommiserazione è lo stato che lo causa. E’ questo stato che mi spenge le parole, che mi attacca le paure, che mi impedisce di muovermi. L’autocommiserazione diventa come la tua cameretta d’infanzia, li sei infrangibile, inarrivabile e infine, lontano da tutto. le azione … Continua a leggere

non mi va più

Fermo. Fermo, senza respirare. Vedi come i giorni corrono, vedi come le settimane sono diventati mesi. E i mesi alla fine diventano anni. E fuori è tutto anestetizzato, non punge più nulla, non c’è ferita che ti può toccare. Non c’è trauma ne contusione, è tutto a posto ‘si può rivestire’. Che anno che sta finendo! no? Se tutto è … Continua a leggere